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mica è obbligatorio

scrivere qua, voglio dire. soprattutto perché si fa fatica: tocca articolare pensieri, ripescare ricordi, ordire trame, fare collegamenti. e poi censurare il tutto. due palle, insomma. quindi chi me lo fare, mi chiedo. non si sa. ma evidentemente se continuo a girare intorno a questo posto un motivo ci deve pur essere.

quindi stasera (“giusto stasera perché ne ho voglia,” dice lei, “non che poi per forza devo farlo altre volte.”

e il super-io risponde: “ma certo, fai quello che ti senti, cara. lo sai che sono per l’autodeterminazione dell’individuo.” poi ride di nascosto, il bastardo) stasera, dicevo, scrivo.

 

negli ultimi nove mesi nina e io avremmo potuto fare molte cose, ché nove mesi sono tanti, tipo che io avrei addirittura avuto il tempo di sfornare una nina bis (no, non è successo. peccato perché come coup de théâtre non sarebbe stato male).

invece non abbiamo fatto niente se non: lei crescere assurdamente, io giocare a briscola con i soliti amici (es e super-io, sempre loro. a forza di sconfitte e rivincite ‘sto torneo non finirà mai), lei e io insieme scialarci con vacanze lunghissime, dettate un po’ dalle tempistiche malate del mio lavoro un po’ dalla vocazione alla cazzoneria che mi contraddistingue.

e poi (si assegnino i lei, gli io e gli insieme a intuito o a piacere):

* imparare ad andare in bicicletta

* fidanzarsi

* imparare a nuotare

* tagliarsi i capelli

* decidere che non era ancora il caso di fidanzarsi

* sfoggiare denti nuovi di zecca

* leggere molti libri

* scrivere in corsivo

* misurarsi vestiti assurdi

* comprarli anche

* dormire su navi aerei e treni

* pascolare il cane fausto in luoghi e orari anomali

* avere paura del buio, ma poca

* dormire in tenda, però in casa

* indulgere con se stesse

* andare alle feste

* ballare il tango

* parlare lingue insolite

* bere molti aperitivi con le amiche

* fare i biscotti e le crostate

* dire addio qua e là

* mangiare molte noccioline

* innamorarsi di una casa nuova al di fuori della propria portata

* fare spazio nella casa vecchia per cose nuove di cui innamorarsi

* fare i compiti delle vacanze

* impuntarsi

* flirtare

* essere tristi

* essere felici

* voler capire benebenebene come si fanno i bambini

* dare risposte precise a domande precise

* eccetera eccetera eccetera (et voilà la censura di cui parlavo prima).

 

(“be’, ripensandoci” dice lei, “non è che in questi nove mesi non abbiamo fatto niente.”

“stavo proprio pensando la stessa cosa” risponde il super-io.

“e il bello” continua lei, ingenua come una capretta di heidi, “è che molte delle voci che ho scritto qui sopra tenderanno a ripetersi in futuro, e che per ognuna potrei raccontare parecchie cose…”

e il super-io, mellifluo: “potresti, certo. anzi, secondo me dovresti proprio.”)

 

ecco. comunque lo sapevo come andava a finire.

sarà almeno la terza volta che mi succede: butto giù due cazzate e ci ricasco.

insomma, mi sa che ricomincerò a passare da queste parti. 

a scrivere, intendo.

non per me o per chi legge, sia chiaro.

per il super-io, che altrimenti mi fa un culo così.

11 Responses to “mica è obbligatorio”

  1. CarolineH. writes:

    Non mi interessa per chi lo fai, l’importante è che lo fai. Bentornata Mem.

    p.s. quest’estate ti ho vista insieme a Nina all’angolo tra viale monza e via Rovereto, lì per lì volevo avvicinarmi e salutarti poi ho pensato “mi prenderà per pazza” e così, un po’ per timidezza non l’ho fatto.

  2. anonimo writes:

    ma sì scrivi chè è sempre bello vedere due persone che crescono insieme

  3. mem writes:

    @caroline: ma no, che peccato! la prossima volta manifestati, così ti offro un caffè nella magione di viale monza.

    @anonimo: ti ringrazio ma guarda che a crescere è nina. io invecchio, è diverso.

  4. CarolineH. writes:

    La prossima volta mi manifesterò, bazzico abbastanza spesso la zona, il mio fidanzato ha lo studio proprio in via Rovereto.

  5. anonimo writes:

    dicevo così perchè ritengo di essere cresciuta io insieme a mia figlia e penso che durante la sua crescita mi ha insegnato molte cose

  6. anonimo writes:

    ciao.

    maria grazia

  7. elsecretario71 writes:

    uhm…quando si comincia a scrivere del perchè si scrive, o non si scrive, non è mica tanto un buon segno, sai ?

  8. mem writes:

    non è un buon segno rispetto a cosa?

    e comunque: di questi tempi, se dovessi agire in base a cosa è un buon segno, probabilmente mi chiuderei in uno sgabuzzino per uscirne solo in un futuro remotissimo.

  9. elsecretario71 writes:

    rispetto a quando si scrive e basta !

    Nello specifico, è un chiaro segnale del trionfo di Super(size)Me.

    :-)

  10. mem writes:

    be’, ma ormai dovresti saperlo che con me quello lì trionfa sempre. pensa che ultimamente mi ha addirittura fatto mettere a dieta alcolica. solo per dirne una, eh.

  11. anonimo writes:

    avevo ormai perso le speranze di rileggerla.il ritrovarla è stato come ritrovare un vecchio amico e mi ha fatto sentire bene. bentornata

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